Che cosa è la speranza?
Speranza significa forza di rinnovare il mondo, forza di cambiare le
cose. Nonostante tutto. Nonostante la malattia, nonostante la
sofferenza, nonostante il pianto. La speranza è l'atteggiamento di
colui che, mentre si addensano le tribolazioni sulle sue spalle, non
lascia spegnere il canto sulla sua bocca.
Se oggi non sappiamo attendere più, è perché siamo a corto di
speranza.
Se ne sono disseccate le sorgenti. Soffriamo una profonda crisi di
desiderio e, ormai paghi dei mille surrogati che ci assediano,
rischiamo di non aspettarci più nulla nemmeno da quelle promesse
ultraterrene, che sono state firmate col sangue dal Dio
dell'Alleanza.
Annunciare la speranza significa anche giudicare gli avvenimenti
alla luce della Parola di Dio, e non semplicemente avallarli alla
fioca lucerna dei calcoli umani. La comunione con Gesù Cristo, la
comunione con i fratelli, il servizio e la convivialità e infine,
la gioia Pasquale. Sono questi i segni della speranza.
"La
chiesa del grembiule" don Tonino Bello.
La
sera di domenica 19 novembre ci siamo ritrovati in 12 per il primo
incontro del GRUPPO GIOVANI VICARIALE.
Si è trattato di un "numero zero": un incontro per
mettere a fuoco idee, tematiche e metodi.
E' stata proposta la tematica della SPERANZA, con l'idea di un
incontro tra le aspirazioni dell'uomo e le proposte che ci vengono
da Dio attraverso la scelta cristiana.
Abbiamo
iniziato con un "INPUT":
uno spezzone del video "VIENI E VEDI" realizzato dal Progetto
Policoro (v. box a fianco).
Il video è disponibile nel Punto Giovani.
Dalle varie testimonianze di giovani. animatori di comunità, preti
e vescovi del Sud è emerso non solo una speranza come "sogno
da realizzare", ma soprattutto un calarsi pratico, quotidiano,
frutto di progetti e realizzazioni a stretto contatto con il
sociale... sorprendente e molto denso di significati...
Si
è deciso:
- di continuare a vederci alla domenica, alle ore
18.00...
visto che questo ci permette la tranquillità, la gioia
comune
ed il tempo adeguato per "lavorare al meglio"
- gli incontri saranno a cadenza mensile
- di puntare ad una trattazione "agile" e personale
dei vari argomenti
dando maggior risalto agli spunti pratici, alle
testimonianze
e alle esperienze vissute
- sarà cura del Gruppo Giovani di organizzare e segnalare
un'adeguata bibliografia ed indicazioni per
l'approfondimento
- per la preparazione dei vari incontri, ci sarà la collaborazione
a turno dei
partecipanti al Gruppo Giovani insieme ai Coordinatori con i
quali collabora
don Raffaele Gobbi, Assistente AC e Coordinatore diocesano
della Pastorale Diocesana